Disruptive: un’opportunità per sviluppare il business del tuo Hotel

Disruptive vuol dire dirompente ed è un termine che ho mutuato dal mondo delle start up innovative, quelle che sono riuscite a cambiare il mondo trasformando in realtà idee pazzesche in cui nessuno credeva. Sono Giancarlo De Leonardo, Ex ristoratore e Founder di Caro Collega, e tra le varie esperienze ho lavorato anche in Hotel.

Oggi insieme ad un Dream Team di professionisti del digitale under 30 mi occupo di sviluppare il business di Hotel eleggibili a quello che abbiamo chiamato Metodo Caro Collega. Ovviamente in maniera disruptive.

Disruptive è un concetto di facile comprensione. Einstein diceva che “la pazzia è continuare a comportarsi sempre nello stesso modo aspettando risultati diversi”. Per tanti anni mi sono uniformato ad un comportamento consueto, ma dopo aver passato alcuni anni nel mondo delle start up innovative ho cominciato a pensare e a comportarmi in maniera differente rispetto alla massa.

Se sei un albergatore stanco di fare quello che fanno tutti i tuoi colleghi e se vuoi cominciare a pensare come adeguare la tua attività ad un modo differente da quello di 10/15/20 anni fa, leggere questo articolo può rappresentare un punto di partenza. E allora cominciamo subito ad invertire il modo di approcciare al business. Basta elogi e andiamo controcorrente.

Lo sai che il tuo hotel perde soldi ogni giorno a causa delle camere che rimangono invendute? Lo sai che non esistono soltanto le OTA per riempire un Hotel o le fiere di settore?

Sommario

Il vantaggio competitivo che non c’è più

4000 km di coste, montagne che tutto il mondo ci invidia, città d’arte, storia e cultura, oltre ad un patrimonio enogastronomico unico e raro. Questo è “the unfair competitive advantage” come lo definiscono gli americani ovvero il vantaggio competitivo sleale. Ma in un mondo sempre più interconnesso e globale possiamo ancora considerarlo tale?

Il primo obiettivo che abbiamo all’interno di Caro Collega è quello di produrre contenuti gratuiti, come quello che stai leggendo, per stimolare l’emancipazione digitale dei tanti albergatori che ancora oggi sono diffidenti nei confronti del digitale per 2 motivi:

  1. Nessuno ha fatto capire loro realmente quali sono le opportunità insite nella rivoluzione digitale.
  2. Hanno avuto a che fare con tanti consulenti che millantavano di saper raggiungere dei risultati ma in realtà erano investimenti a perdere.

Se Las Vegas supera il numero di turisti che visitano Roma ti sei mai chiesto il motivo?
Ebbene questo motivo si chiama marketing e rappresenta il volano che spinge qualunque business, compreso quello dell’ospitalità del nostro Paese, visto che il “vantaggio competitivo sleale” non basta più a far sì che l’Italia reciti un ruolo di primo piano nel panorama turistico internazionale.

Il marketing digitale inesistente

Adesso che ho una consapevolezza completamente differente rispetto a qualche anno fa sulle potenzialità del digital marketing, quando penso agli anni passati come direttore generale di Poltu Quatu, mi viene da sorridere.

Poltu Quatu è un piccola destinazione turistica nel nord della Sardegna composta da un Hotel, un porto turistico, un residence, 6 ristoranti e 3 bar, una discoteca e una decina di negozi.
Parliamo di un fatturato complessivo intorno ai 10 milioni di euro, conseguito senza un vero e proprio reparto marketing, ma solo con un paio di responsabili commerciali freelance assoldati dall’hotel per partecipare alle fiere alberghiere per firmare contratti con i vari Tour Operator.

Un risultato economico, quindi, sempre legato a quello dei flussi turistici generati in Sardegna: gli anni buoni fatturavamo di più e gli anni meno buoni di meno. Continuare a pensare in questo modo, affidando il successo di un’attività a fattori che non possiamo controllare, quando grazie alla rivoluzione digitale possiamo identificare le persone interessate ad un prodotto e raggiungerle con delle proposte dedicate, non ti sembra una follia?
Alla luce degli ultimi anni passati nel mondo delle start up innovative e di tutto il marketing digitale che ho metabolizzato e poi messo in pratica nelle strutture che seguiamo, posso affermare che ogni albergatore può fare di più per la sua azienda e per il territorio dove questa opera.

“Se non capisci non agisci o agisci male”

È il mantra che esprime il passaggio che ha caratterizzato gli ultimi anni della mia vita professionale e mi ha trasformato da imprenditore miope in imprenditore illuminato. Ed è una frase che spero ti ispiri e ti faccia capire che la rivoluzione digitale offre tantissime opportunità anche al settore alberghiero.

marketing albergo

Il marketing disruptive

Pensare in maniera disruptive è una prerogativa per tutti coloro che approcciano al mondo delle start up innovative. Una start up è un’impresa di capitali che ha meno di 5 anni di vita e si dice innovativa perché è ad alto contenuto tecnologico.
Gli Hotel normalmente sono PMI e non hanno un alto contenuto tecnologico, quindi non possono essere definite start up innovative, ma nessuno può impedire loro di pensare in maniera disruptive o dirompente, e differenziarsi dalla massa.

Questo è il punto di partenza per cui se preferisci uniformarti al pensiero comune dei tuoi colleghi fai pure e metti un punto ora, altrimenti continua pure che non te ne pentirai.

Fermo restando che nessuno ti sta dicendo di bloccare il traffico proveniente dalle OTA o dagli accordi che firmano i commerciali del tuo hotel, l’idea che possiamo sviluppare insieme è quella di esplorare il mondo del marketing digitale. Il pubblico del tuo hotel è connesso ad uno smartphone tutto il giorno, vogliamo essere presenti anche Noi o vogliamo lasciare il campo libero ai nostri concorrenti più scaltri? Ti risulta che ci sia qualcuno che quando prenota un volo o un hotel non lo faccia “online”?

Per questo motivo dobbiamo integrare un piano di marketing digitale integrato con l’obiettivo di intercettare i nostri potenziali clienti. Per grandi linee si tratta di gestire in maniera professionale 7 canali di acquisizione e tutte le loro declinazioni:

  • Un website che rispecchia i principi sanciti da google (core web vitals);
  • Dei contenuti testuali, video e fotografici di qualità e non solo amatoriali che comunque potrai usare in alcune circostanze;
  • La SEO necessaria a posizionare in maniera organica la tua attività;
  • Il profilo dell’hotel su Google;
  • Una strategia social originale e differente da quella banale dei tuoi competitor, declinata sui social pertinenti al tuo pubblico;
  • Una community che ascoltiamo e di cui cerchiamo di anticipare le richieste;
  • Le campagne pubblicitarie su Meta, Google e dove riteniamo opportuno.

Quando parlo di declinazioni, vuol dire che ogni punto ha le sue complessità e deve essere gestito da uno o più professionisti. Prendi i social media per esempio, che è un mondo che sicuramente conosci: Facebook, Instagram, TikTok, Pinterest, YouTube, sono tutti canali possibili di acquisizione clienti che richiedono specialisti.

Hai mai pensato ad una situazione ibrida dove i tuoi collaboratori che si occupano del marketing dell’hotel possano collaborare ed essere seguiti da un Dream Team di professionisti?

Caro Collega horeca

Il micro e il macro marketing

Abbiamo una grande possibilità tutti insieme: attraverso il piano marketing di un Hotel possiamo aiutare a crescere anche un Paese, una destinazione turistica, una Regione o un intera nazione. Hai visto come è diventata famosa la Puglia negli ultimi anni? Sicuramente una gran parte del successo di questa regione è ascrivibile al piano marketing che hanno implementato strutture ricettive come Borgo Egnazia, Masseria Montenapoleone o Torre Maizza, solo per citare le prime che mi sono venute in mente.

Cosa potrebbe accadere se ogni Hotel oppure ogni Ristorante diventasse ambasciatore della cultura turistica e ricettiva dell’Italia? Ve lo “spoilero” io: avremmo flussi turistici per gran parte dell’anno che in grado di far lievitare il PIL e il tasso di occupazione, garantendo benessere per tutti.

Noi abbiamo cominciato a metterci in gioco, ti unisci a Noi?
Cerchiamo persone e aziende straordinarie per un’impresa memorabile…

Articolo scritto da Giancarlo De Leonardo, Ex Ristoratore e Albergatore e Founder di Caro Collega